9. Lo splendore dell’Islam

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L’ARTE ISLAMICA

L’islam vieta di riprodurre l’immagine di Allah e il volto di Maometto. Per rappresentare la perfezione del creato perciò l’arte ha utilizzato forme geometriche stilizzate (gli arabeschi) o motivi floreali.

UNO SCAMBIO
DI CULTURE

Gli Arabi rispettavano le culture con cui entravano in contatto. Traducevano i filosofi e gli scienziati greci, studiavano le stelle, e hanno portato in Europa i numeri e molte parole che usiamo ora.

ALL’APICE
DELLO SPLENDORE

Mentre in Europa le città si spopolavano e gli scambi si riducevano fino quasi a sparire, nell’Impero islamico l’urbanizzazione cresceva e i commerci prosperavano. Anche l’agricoltura era ben sviluppata e produttiva.

DAI CALIFFI AGLI EMIRI

I territori conquistati dagli Arabi erano affidati a un governatore. I governatori, chiamati emiri, acquisirono col tempo un potere sempre maggiore fino a diventare dei sovrani indipendenti.

GLI OMAYYADI

E L’ESPANSIONE ISLAMICA

Dal 661 al 750 in Arabia regnò la dinastia degli Omayyadi.

In questo periodo l’islam si espanse, conquistando tutto il Medio Oriente, il Nord Africa e gran parte della Spagna.

I CALIFFI, I “SUCCESSORI” DEL PROFETA

Alla morte di Maometto il potere passò al suocero Abu Bakr. I primi capi dell’Islam provenivano tutti dalla famiglia del profeta. Si facevano chiamare califfi, che in arabo vuol dire “successori”.

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