I DESPOTI ILLUMINATI
Dal 1750 circa molti sovrani assoluti, consigliati dai filosofi illuministi, misero in opera importanti riforme. In Russia, Prussia e Austria si diffusero l’istruzione, la modernizzazione e la laicizzazione dello Stato.
BECCARIA CONTRO TORTURA E PENA DI MORTE
Tra gli illuministi italiani si distinse Cesare Beccaria, che scrisse un’opera capitale: Dei delitti e delle pene. Con essa criticò due pratiche diffuse all’epoca in tutta Europa: la pena di morte e la tortura.
ROUSSEAU E LA REPUBBLICA
Rousseau fondò il suo pensiero illuminista sulla sovranità popolare e sulla democrazia diretta. Avrebbe voluto idealmente uno Stato repubblicano basato su questi principi.
MONTESQUIEU E LA DIVISIONE DEI POTERI
Montesquieu, filosofo illuminista, teorizzò la separazione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario (ancora oggi praticata). Non c’è libertà se i tre poteri dello Stato sono riuniti in una sola persona o organismo.
VOLTAIRE E IL MODELLO INGLESE
L’illuminista francese Voltaire denunciò l’ipocrisia dell’Antico regime e propose di superare l’assolutismo monarchico, come forma di governo, adottando il modello costituzionale inglese.
ILLUMINISMO E POLITICA
Gli illuministi credevano che la cultura dovesse incidere realmente sull’esistenza. Per superare le gravi ingiustizie dell’Antico regime fecero una politica di riforme, per portare un radicale rinnovamento sociale.